Marzo 10, 2026

Esami di prevenzione: La guida completa sui check up da fare per uomini e donne

Prendersi cura della propria salute non è un lusso né un gesto da rimandare. È la scelta più responsabile che possiamo fare ogni anno, per noi stessi e per chi amiamo. Sono la Dottoressa Daniela della Parafarmacia il Palazzo della Salute sita ad Enna, e oggi sto per farti dono di una guida salvavita.

In questa guida completa trovi tutto ciò che devi sapere sugli esami di prevenzione, dai check-up del sangue agli screening oncologici, dagli esami cardiologici agli screening specifici per uomo e donna, con indicazioni pratiche su frequenza, età e fattori di rischio.


Perché la prevenzione salva vite (e non è retorica)

Uno dei principali problemi delle malattie più diffuse, dal diabete mellito di tipo 2 alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle malattie della tiroide , è che nelle fasi iniziali non danno sintomi. Si sviluppano in silenzio per mesi, talvolta anni, e quando si manifestano possono essere già in uno stadio avanzato.

Questo è il motivo per cui la prevenzione primaria e secondaria sono considerate le armi più efficaci dalla medicina moderna:

  • La prevenzione primaria agisce prima che la malattia insorga (stile di vita sano, vaccini, eliminazione dei fattori di rischio).
  • La prevenzione secondaria intercetta la malattia nelle fasi precoci attraverso screening e check-up periodici, quando è ancora trattabile con ottimi risultati.

Sottoporsi regolarmente a esami preventivi riduce significativamente la mortalità per tumori, infarto, ictus e diabete. Non è un’ipotesi: è ciò che i dati epidemiologici dimostrano da decenni.

Check-up di base: gli esami per tutti, uomini e donne

Indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla storia clinica personale, esiste un pacchetto di esami fondamentali che ogni adulto dovrebbe eseguire con cadenza annuale o biennale. Sono la base di qualsiasi valutazione dello stato di salute generale. Se vuoi prenotarli direttamente al palazzo della salute, chiamaci o visita questa pagina

Esami del sangue: gli esami da cui parte tutto

Emocromo completo (CBC) È l’esame del sangue più richiesto in assoluto. Valuta il numero e la morfologia di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Utile per rilevare anemie, infezioni, stati infiammatori cronici e, in alcuni casi, segnali precoci di patologie ematologiche.

Glicemia a digiuno Misura il livello di glucosio nel sangue dopo almeno 8 ore di digiuno. È l’esame chiave per la prevenzione e diagnosi precoce del diabete mellito. Un valore alterato (tra 100 e 125 mg/dl) può identificare una condizione di pre-diabete: ancora reversibile con modifiche allo stile di vita.

Profilo lipidico completo: colesterolo e trigliceridi Comprende colesterolo totale, HDL (il “buono”), LDL (il “cattivo”) e trigliceridi. È fondamentale per valutare il rischio cardiovascolare, uno dei principali killer nei Paesi occidentali. L’ipercolesterolemia è spesso del tutto asintomatica.

Funzionalità epatica (transaminasi: GOT, GPT, gamma-GT) Valuta lo stato di salute del fegato. Utile per monitorare l’effetto di farmaci, rilevare steatosi epatica (il cosiddetto “fegato grasso”), epatiti virali croniche o abuso di alcol.

Funzionalità renale (creatinina, azotemia, eGFR) I reni filtrano il sangue 24 ore su 24. Un’insufficienza renale cronica può svilupparsi per anni senza sintomi evidenti. Il monitoraggio regolare di creatinina e azotemia permette di intervenire precocemente.

TSH: lo screening tiroideo La tiroide regola il metabolismo, l’energia, il peso corporeo, l’umore e molte altre funzioni. L’ipotiroidismo è tra le patologie più diffuse, specialmente nelle donne, e spesso non viene riconosciuto per anni perché i sintomi sono aspecifici (stanchezza, freddolosità, difficoltà di concentrazione, aumento di peso). Il TSH è il primo esame da fare per escludere disfunzioni tiroidee.

Ves e PCR (proteina C reattiva) Indicatori di infiammazione sistemica. Utili come segnale d’allarme per numerose patologie, da quelle reumatologiche a quelle infettive.

Esame delle urine Economico, rapido e straordinariamente informativo: permette di rilevare infezioni urinarie, problemi renali, tracce di glucosio o sangue nelle urine.

Parametri vitali: la misurazione che spesso si trascura

Pressione arteriosa L’ipertensione arteriosa colpisce circa il 30% della popolazione adulta italiana ed è uno dei principali fattori di rischio per infarto e ictus. Eppure, in molti non la misurano mai tra un medico e l’altro. Misurarla regolarmente — almeno una volta all’anno se i valori sono nella norma — è un’abitudine salvavita.

Indice di Massa Corporea (BMI) e circonferenza vita Il sovrappeso e l’obesità, soprattutto nella forma addominale (circonferenza vita > 94 cm nell’uomo, > 80 cm nella donna), aumentano il rischio di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e alcune forme di tumore.


Esami di prevenzione specifici per la donna

Le donne presentano alcune condizioni fisiologiche uniche , il ciclo mestruale, la gravidanza, la menopausa , che richiedono un’attenzione preventiva dedicata.

Pap test e test HPV: la prevenzione del tumore della cervice uterina

Il carcinoma della cervice uterina è uno dei pochi tumori quasi completamente prevenibili grazie allo screening.

  • Pap test: consigliato ogni 3 anni a partire dai 25 anni. Esamina le cellule del collo dell’utero alla ricerca di alterazioni precancerose.
  • Test HPV (Papillomavirus umano): dai 30 anni, ogni 5 anni, come alternativa o integrazione al Pap test. Rileva la presenza del virus, responsabile della quasi totalità dei tumori della cervice.

La vaccinazione contro l’HPV, oggi raccomandata anche agli adulti fino a 45 anni, rappresenta un ulteriore livello di protezione.

Mammografia: la prevenzione del tumore al seno

Il tumore della mammella è il più frequente tra le donne italiane. La diagnosi precoce attraverso la mammografia aumenta drasticamente le probabilità di guarigione.

  • Raccomandata ogni 2 anni a partire dai 45-50 anni.
  • Anticipata ai 40 anni (o prima) in caso di familiarità di primo grado (madre, sorella, figlia con tumore al seno).
  • In alcuni casi, su indicazione del medico, si affianca l’ecografia mammaria, più utile per seni densi o in donne giovani.
  • La visita senologica annuale rimane fondamentale in tutte le fasce d’età.

Densitometria ossea (MOC): la prevenzione dell’osteoporosi

L’osteoporosi colpisce prevalentemente le donne dopo la menopausa, causando un progressivo indebolimento delle ossa e un alto rischio di fratture, anche da traumi minimi. È una patologia silenziosa: non dà dolore finché non si frattura qualcosa.

  • Consigliata dai 50 anni in poi, o prima in presenza di fattori di rischio (familiarità, terapie cortisoniche prolungate, basso peso corporeo, menopausa precoce, fumo).

Ecografia pelvica e transvaginale

Su indicazione del ginecologo, permette di valutare l’utero, le ovaie e le tube. Utile per rilevare fibromi uterini, cisti ovariche, endometriosi e, nei casi indicati, escludere patologie dell’endometrio.

Visita ginecologica annuale

La base di tutto. Un controllo ginecologico completo ogni anno permette di monitorare la salute riproduttiva in ogni fase della vita: dal ciclo mestruale alla gravidanza, dalla menopausa al post-menopausa.

Esami di prevenzione specifici per l’uomo

Anche gli uomini hanno bisogno di screening dedicati, spesso sottovalutati per un’abitudine culturale a trascurare la salute preventiva.

PSA: lo screening per il tumore della prostata

Il PSA (Antigene Prostatico Specifico) è una proteina prodotta dalla ghiandola prostatica. Il suo livello nel sangue può aumentare in caso di tumore della prostata, ma anche in presenza di prostatite o ipertrofia prostatica benigna (IPB).

  • Consigliato dai 50 anni, previa discussione con il medico curante sui benefici e i limiti del test.
  • Dai 45 anni in caso di familiarità (padre o fratello con tumore alla prostata).
  • Va sempre interpretato in associazione con la visita urologica e, quando indicato, con l’ecografia prostatica transrettale.

Visita urologica

Fondamentale per valutare la salute dell’apparato urogenitale maschile: prostata, testicoli, reni, vescica. Utile anche per il monitoraggio dell’ipertrofia prostatica benigna, condizione molto comune dopo i 50 anni.

ECG e visita cardiologica: prevenzione cardiovascolare

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia, e gli uomini sono statisticamente più esposti rispetto alle donne, soprattutto prima dei 65 anni.

  • ECG a riposo: consigliato a partire dai 40 anni come baseline, e poi con cadenza periodica.
  • Visita cardiologica: indicata per chi presenta ipertensione, dislipidemia, sovrappeso, familiarità per cardiopatia, o stile di vita sedentario.
  • Test da sforzo (ergometria) e ecocardiogramma: su indicazione specialistica.

Ecografia addominale completa

Permette di visualizzare fegato, colecisti, pancreas, reni, milza e aorta addominale. Particolarmente importante per chi ha storia di calcolosi, steatosi epatica, o fattori di rischio per l’aneurisma dell’aorta addominale (uomini oltre i 65 anni con storia di fumo).


Screening oncologici: non solo seno e prostata

La prevenzione dei tumori passa anche attraverso altri screening, spesso meno conosciuti ma ugualmente importanti.

Colonscopia e ricerca del sangue occulto nelle feci

Il tumore del colon-retto è il terzo tumore più frequente in Italia, ma ha un’ottima prognosi se diagnosticato precocemente.

  • Ricerca del sangue occulto nelle feci: ogni 2 anni, dai 50 ai 69-74 anni. Non invasiva e facilmente eseguibile.
  • Colonscopia: ogni 10 anni a partire dai 50 anni, anticipata in caso di familiarità o sintomi.

Visita dermatologica con dermoscopia: la prevenzione del melanoma

Il melanoma è il tumore della pelle più pericoloso, ma anche tra i più prevenibili.

  • Consigliata almeno una volta l’anno, soprattutto per chi ha molti nei, fototipo chiaro, storia di scottature o esposizione solare intensa.
  • L’esame con dermatoscopio permette di valutare con precisione ogni lesione pigmentata.

Visita oculistica

Il glaucoma e la degenerazione maculare sono patologie silenziose agli stadi iniziali. Una visita oculistica con misurazione della pressione intraoculare è consigliata ogni 2-3 anni dopo i 40 anni, o prima in caso di familiarità.


Con quale frequenza fare gli esami? Una guida pratica per età

La frequenza degli esami dipende da tre fattori principali: l’età, la storia familiare e i fattori di rischio individuali (fumo, sovrappeso, sedentarietà, ipertensione, diabete).

Dai 18 ai 30 anni Un check-up di base (emocromo, glicemia, colesterolo, TSH, esame urine, pressione arteriosa) ogni 2-3 anni è sufficiente in assenza di patologie. Per le donne: inizio del Pap test a 25 anni.

Dai 30 ai 45 anni Check-up annuale di base. Aggiungere ECG e profilo lipidico completo. Per le donne: Pap test o HPV test, ecografia pelvica se indicata. Per gli uomini con familiarità: PSA anticipato.

Dai 45 ai 60 anni Check-up annuale completo. Mammografia (donne), colonscopia o sangue occulto (entrambi), visita cardiologica, PSA (uomini), MOC (donne dopo la menopausa). Visita dermatologica annuale.

Oltre i 60 anni Monitoraggio più stretto di pressione, glicemia, funzionalità renale ed epatica. Screening oncologici regolari. Valutazione cardiologica e neurologica se indicata.


I fattori di rischio da tenere sempre in considerazione

Anche prima delle fasce d’età indicate, un check-up approfondito è consigliabile in presenza di:

  • Familiarità per tumori, malattie cardiovascolari, diabete, osteoporosi.
  • Fumo attivo o passivo (aumenta il rischio di tumore al polmone, alla vescica, malattie cardiovascolari).
  • Sovrappeso e obesità.
  • Sedentarietà cronica.
  • Dieta squilibrata (eccesso di grassi saturi, zuccheri raffinati, carni processate).
  • Consumo di alcol oltre le soglie raccomandate.
  • Stress cronico, associato a ipertensione, disfunzioni immunitarie e ormonali.
  • Menopausa precoce nelle donne.
  • Lavori con esposizione a sostanze chimiche o agenti cancerogeni.

Stile di vita e prevenzione: l’altra metà della storia

Gli esami di prevenzione sono uno strumento fondamentale, ma vanno affiancati da scelte quotidiane che riducono il rischio di malattia:

  • Attività fisica regolare: almeno 150 minuti a settimana di attività moderata o 75 minuti di attività intensa.
  • Alimentazione equilibrata: ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce. Povera di zuccheri aggiunti, grassi saturi e cibi ultra-processati.
  • Non fumare: il fumo è il principale fattore di rischio modificabile per numerosi tumori e malattie cardiovascolari.
  • Limitare l’alcol: non più di 1-2 unità alcoliche al giorno per gli uomini, 1 per le donne.
  • Dormire bene: il sonno insufficiente è associato a obesità, diabete, malattie cardiovascolari e ridotta funzione immunitaria.
  • Gestire lo stress: pratiche come meditazione, yoga, journaling e attività all’aria aperta hanno dimostrato effetti positivi sulla salute fisica e mentale.

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La salute non si improvvisa: si costruisce, un controllo alla volta. Se non hai mai fatto un check-up completo, o se è passato troppo tempo dall’ultimo, questo è il momento giusto per farlo.

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